DROGA
1.sostanza aromatica vegetale usata per dare sapore e gusto ai cibi e alle bevande
2. sostanza naturale o prodotta chimicamente che ha effetto stupefacente.
Possiamo oggi accontentarci di queste definizioni di droga? Che significato dare oggi all’ ‘effetto stupefacente’? E, di conseguenza, che senso dare alla giornata contro la droga?
Escludendo una possibile rivolta delle massaie italiane che si rifiutano di cucinare alimenti saporiti, la nostra attenzione deve concentrarsi su quelle sostanze naturali o chimiche che producono effetti stupefacenti.
È ancora possibile oggi limitarci a questa definizione, considerare solo queste le cause di un comportamento patologico e dipendente?
Dove classifichiamo tutte le nuove dipendenze che non rientrano in questa descrizione ma sono chiaramente specchio di un ugual disagio?