Rifletto in questi giorni di marasma politico fatto di ricorsi e rincorse, di promesse e di rattoppi, di programmi e cartelloni. Molti parlano, discutono e, purtroppo, cercano consensi facendo leva sui drammi che giorno dopo giorno colpiscono persone e intere famiglie, che catturano l’attenzione della cronaca e di conseguenza dei riflettori e delle pagine dei giornali.
Questi discorsi la maggior parte delle volte si limitano però a inveire contro le politiche sociali passate presenti e future, cosa che è sempre più inversamente proporzionale al fare, al prendere in mano le situazioni e agire concretamente. In ogni convegno, dibattito o tavola rotonda si incontrano questi professionisti del sapere sempre in prima linea con i soliti discorsi e sempre meno credibilità agli occhi di chi li ascolta cercando e sperando in nuove prospettive.
Questo vorrei quindi chiedervi una volta per tutte: che fare?