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<title>Il sito web di Casa Accoglienza</title>
<link>http://www.casaccoglienza.org</link>
<description>Il sito web di Casa Accoglienza</description>
<language>en-us</language>

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<title>CHE FARE…</title>
<link>http://www.casaccoglienza.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=73</link>
<description>&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Rifletto in questi giorni di marasma politico fatto di ricorsi e rincorse, di promesse e di rattoppi, di programmi e cartelloni. Molti parlano, discutono e, purtroppo, cercano consensi facendo leva sui drammi che giorno dopo giorno colpiscono persone e intere famiglie, che catturano l&amp;rsquo;attenzione della cronaca e di conseguenza dei riflettori e delle pagine dei giornali. &lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Questi discorsi la maggior parte delle volte si limitano per&amp;ograve; a inveire contro le politiche sociali passate presenti e future, cosa che &amp;egrave; sempre pi&amp;ugrave; inversamente proporzionale al fare, al prendere in mano le situazioni e agire concretamente. In ogni convegno, dibattito o tavola rotonda si incontrano questi professionisti del sapere sempre in prima linea con i soliti discorsi e sempre meno credibilit&amp;agrave; agli occhi di chi li ascolta cercando e sperando in nuove prospettive.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Questo vorrei quindi chiedervi una volta per tutte: che fare?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</description>
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<title>DOWNLOAD FIREWALL TO LIVE</title>
<link>http://www.casaccoglienza.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=72</link>
<description>&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Ogni giorno la frase ricorrente nei molti discorsi, che accomuna ed interroga sempre pi&amp;ugrave; persone &amp;egrave;: &amp;quot;Che fare di fronte a tutto questo virtuale che avanza? Da che parte andare? Che cosa &amp;egrave; giusto? Forse &amp;egrave; il caso di .. &amp;quot;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Ebbene forse prima di chiederci da che parte andare, e quindi cosa fare, dobbiamo iniziare a chiederci dove siamo, qual &amp;egrave; il punto di partenza reale! E ancor prima di capire dove siamo &amp;egrave; ancor pi&amp;ugrave; il caso di chiederci chi siamo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</description>
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<title>LE DROGHE SPOPOLANO. E QUINDI?</title>
<link>http://www.casaccoglienza.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=71</link>
<description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Penso sia proprio questo l&amp;rsquo;interrogativo che il comune cittadino si pone di fronte ai dati che periodicamente vengono presentati dalle pi&amp;ugrave; svariate agenzie. Da ogni parte vengono pubblicati in continuazione dati degli osservatori che mettono in risalto il trend di crescita ormai costante dell&amp;rsquo;uso di sostanze nel nostro paese e che riempiono tabelle e box nei giornali quotidiani con titoli allarmanti o provocatori. &lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Possiamo forse meravigliarci di questo? &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</description>
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<title>IO STO CON I GIOVANI</title>
<link>http://www.casaccoglienza.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=70</link>
<description>&lt;div&gt;Cos&amp;igrave; mi scriveva questa notte un giovane in una sua mail&amp;hellip;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;Ieri sera mentre ascoltavo la radio ho sentito un noto giornalista dire: &amp;ldquo;&amp;hellip; non &amp;egrave; che se un politico, anche se usa cocaina non da dipendente, non possa fare il politico&amp;hellip;&amp;rdquo; e concludeva il suo intervento dicendo &amp;ldquo;tanto chi se ne frega&amp;hellip;.&amp;rdquo;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;Prima in collegamento vi era il sottosegretario alla presidenza del consiglio il ministro Giovanardi che affermava che le nuove scoperte delle neuroscienze ci dicono che se confrontiamo un cervello di un cocainomane con quello di un cervello di una persona normale, il cervello del cocainomane ha come dei buchi.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;Che mi dici di tutto ci&amp;ograve;&amp;hellip; ma allora vedi che se si usa ogni tanto poi non &amp;egrave; che &amp;egrave; considerato sbagliato.. Ma &amp;egrave; proprio vero poi che il mio cervello avr&amp;agrave; dei buchi, sono quindi irrecuperabile, il danno sar&amp;agrave; irreversibile?...&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Che cosa rispondereste voi a queste domande? &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</description>
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<title>LA CULTURA VALUTATIVA NEI SERVIZI</title>
<link>http://www.casaccoglienza.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=69</link>
<description>&lt;div&gt;Sono sempre pi&amp;ugrave; giovani coloro che si avvicinano alle sostanze&amp;hellip; e sempre pi&amp;ugrave; complesse le cause del loro inizio. Mi preoccupa la loro prospettiva di vita pensando ai loro racconti. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Pazzesco, devono e usano sostanze per stordirsi, per staccare la spina. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si stordiscono perch&eacute; senza questo sballo sembra che manchi in loro qualcosa di straordinario.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lo sento da come mi raccontano le loro storie i loro sballi nelle loro indimenticabili serate. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi raccontava Annalisa giorni fa:&amp;nbsp; &amp;ldquo;&lt;em&gt;&amp;egrave; troppo bello ubriacarsi e pippare &amp;hellip; senza, il divertimento manca&lt;/em&gt;&amp;rdquo;.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</description>
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<title>LA VITA DEI NOSTRI GIOVANI AL PARCHETTO</title>
<link>http://www.casaccoglienza.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=68</link>
<description>&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Come pensare ad una societ&amp;agrave; che cura escludendo una societ&amp;agrave; che si prende cura? &lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Come posso continuare ad ascoltare ed incontrare giovanissimi adolescenti che mi raccontano del primo incontro con le droghe avvenuto al parchetto sotto casa e non pensare a questo parchetto?&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Arriviamo sempre secondi, sempre dopo, sempre quando le cose son state fatte e affrontate, da loro e da soli &amp;hellip; eppure i pi&amp;ugrave; giovani ce lo dicono e lo chiedono a gran voce &amp;ldquo;dove siete voi adulti?&amp;rdquo;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Quanti parchetti nati come luoghi di tranquillit&amp;agrave;, di armonia, di incontro con quel poco di natura che le nostre citt&amp;agrave; di lasciano, che sono trasformati in zone di rischio e di degrado dove troppi giovanissimi inciampano pi&amp;ugrave; o meno accidentalmente nelle droghe!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</description>
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<title>ORA BASTA CON GLI STIPENDI PUBBLICI DA CAPOGIRO</title>
<link>http://www.casaccoglienza.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=67</link>
<description>&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Presentiamo un articolo apparso sul Giornale il 1&amp;deg; Settembre, firmato da Don Chino Pezzoli, fondatore di Promozione e Solidariet&amp;agrave; umana, amico della Casa del Giovane con cui condividiamo l&amp;rsquo;orizzonte di valori e la passione per l&amp;rsquo;uomo che ci spinge ad affrontare quotidianamente le situazioni di disagio che incontriamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi soffermo sconcertato sugli importi che intascano le persone che occupano posti strategici nei Servizi dello Stato. Non faccio nomi anche perch&eacute; le cifre dei compensi sono di dominio pubblico. Chi vuole saperne di pi&amp;ugrave; entri nel sito del ministro Brunetta. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</description>
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<title>REGOLE PER REGOLARSI</title>
<link>http://www.casaccoglienza.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=66</link>
<description>&lt;div&gt;La notizia &amp;egrave; sulla bocca di tutti in questi giorni: divieto di bere alcolici ai giovani sotto i 16 anni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I giovani di oggi, i giovani che bevono, che si ubriacano, che non hanno limite, che cercano la trasgressione e la trovano specie nei fine settimana in quel bicchiere in pi&amp;ugrave;. Giovani allo sbando che abusano di sostanze alcoliche molto prima di raggiungere la maggiore et&amp;agrave;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dai luoghi della movida arrivano continuamente immagini shockanti che sembrano sempre pi&amp;ugrave; &amp;nbsp;surreali, ma che purtroppo raccontano e descrivono il devastante reality del quotidiano.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In Italia siamo il paese agli ultimi posti per vendita di sostanze alcoliche; il proibizionismo, lo dice la storia, non ha mai portato a reali cambiamenti&amp;hellip;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</description>
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<title>GIORNATA MONDIALE CONTRO LA DROGA</title>
<link>http://www.casaccoglienza.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=65</link>
<description>&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;u&gt;DROGA&lt;/u&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;1.sostanza aromatica vegetale usata per dare sapore e gusto ai cibi e alle bevande &lt;br /&gt;2. sostanza naturale o prodotta chimicamente che ha effetto stupefacente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Possiamo oggi accontentarci di queste definizioni di droga? Che significato dare oggi all&amp;rsquo; &amp;lsquo;effetto stupefacente&amp;rsquo;? E, di conseguenza, che senso dare alla giornata contro la droga? &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Escludendo una possibile rivolta delle massaie italiane che si rifiutano di cucinare alimenti saporiti, la nostra attenzione deve concentrarsi su quelle sostanze naturali o chimiche che producono effetti stupefacenti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;Egrave; ancora possibile oggi limitarci a questa definizione, considerare solo queste le cause di un comportamento patologico e dipendente?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dove classifichiamo tutte le nuove dipendenze che non rientrano in questa descrizione ma sono chiaramente specchio di un ugual disagio?&lt;/div&gt;</description>
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<title>FERMIAMO LA CRONICITA’</title>
<link>http://www.casaccoglienza.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=64</link>
<description>&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Da ogni dove da troppi anni continuano a rimbalzare tra le righe dei giornali, sulle riviste specialistiche, nelle conferenze che si occupano di dipendenze queste parole: &amp;lsquo;RIDUZIONE DEL DANNO&amp;rsquo;.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Ma che cosa intendiamo quando parliamo di riduzione del danno? &lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Innanzitutto parlando di questo, accettiamo dentro di noi che il danno ci sia, che sia inevitabile e che l&amp;rsquo;unica cosa che possiamo fare &amp;egrave; limitarne l&amp;rsquo;intensit&amp;agrave;. Mi chiedo per&amp;ograve; se possiamo nel nostro lavoro progettare su questo. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</description>
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